• Conflitti Emozionali e Valutazione Percettiva

  • Lavaggio Emozionale Energetico

  • Benessere Fisico, Emozionale e Spirituale

Chi Sono

Mi chiamo Marco Gambella operatore olistico e autore del sito trattamentoemozioanle.it. Ho deciso di dedicarmi a questa attività dopo un duro passato nel lavoro e nello studio.
Tanti anni fa mi diplomai all'istituto alberghiero imboccando così la strada del servizio e dell' hospitality i quali mi hanno accompagnato in tanti e bellissimi posti d'Europa. Mentre dedicavo corpo e mente al lavoro tenevo cuore e anima proiettati intimamente verso “psicologia e spiritualità”. Ho sempre espresso particolare interesse per filosofia, spirito umano, saggistica e argomentazioni introspettive. Stimolavano infatti la mia curiosità e appagavano la mia ricerca.

A ventuno anni, un po' per interesse personale e un po' a causa di una delusione amorosa, decisi di frequentare una scuola di meditazione Zen dove mi fu insegnato Il silenzio e il Training autogeno. Ancora ricordo con grande gioia e gratitudine le sedute del gesuita Don Piras le quali mi hanno trasmesso in modo pratico e semplice l'importanza del silenzio interiore e la connessione col presente.

Cominciai poi ad investire tempo ed energie in seminari sia dal vivo che on-line con tanti autori come: Angelo Bona, Igor Sibaldi, Roy Martina, Gregg Braden, Bruce Lipton, Anthony de Mello, Arie Ben Nun, Philip Zimbardo, Anthony Robbins e altri i quali arricchivano il mio bagaglio di comprensione e colmavano le mie lacune concettuali morali. Maturava quindi il mio desiderio di conoscere quanto più potevo sull'universo della mente umana, sullo spirito e soprattutto cresceva la voglia di far coincidere l'emisfero della scienza con quello della spiritualità.

Nel 2009, contro qualsiasi aspettativa, conobbi il dott. Nader Butto il quale cambiò per sempre il mio punto di vista riguardo scienza e spirito: egli connetteva medicina e spiritualità confermando l'importanza di importare nozioni sagge (e nuove) nel sistema cognitivo (ed emozionale). Nel suo modello l'anima veniva posta al centro del benessere e definita come “complesso che sottomette a sé tutti gli scambi fisiologici del corpo umano”.


Ho frequentato il suo corso auto-coscenziale superando tutti i livelli e comprendendo l'evidente relazione tra scienza e spiritualità; ho poi sentito il forte impulso di aiutare gli altri a comprendere il complesso (ma non complicato) sistema emozionale che interagisce con il nostro mondo spirituale (interiore) e che qualche volta ci spinge fuori strada. Grazie alle persone che mi sono state vicine mi sono potuto esercitare, ho maturato confidenza con i trattamenti e ho accumulato esperienza, pratica e abilità le quali mi hanno consentito di dedicarmi al “Benessere Fisico, alla gioia Emozionale e alla scoperta Spirituale”.

Cosa Faccio

Quello che faccio è chiarire le idee alle persone per aiutarle a raggiungere uno stato di benessere interiore. Il fatto che nasciamo in un sistema che si concentra su leggi fisiche meccanicistiche (del tutto valide) ci condiziona a pensare che la spiritualità non abbia alcun peso nell'emisfero dell'equilibrio fisico, psicologico e spirituale.
L'idea di estrarre quello che ci da fastidio come fosse un sassolino nella scarpa e di gettarlo via come se servisse solo a distrarci dalla missione di accumulare cose, ci ha confuso e destabilizzato. Non facciamo più domande riguardo il nostro rapporto con noi stessi e non sappiamo il motivo per il quale siamo venuti alla vita.
Sono in molti coloro i quali cercano spiegazioni negli specialisti ritrovandosi la maggior parte delle volte con deterrenti (non parlo solo della medicina). Sono molti coloro i quali si illudono che esistono specialisti per ogni tipo di informazione, che non sentono la responsabilità di dover crescere (informazionalmente) e che sono convinti che ci sia tutto il tempo che desiderano per aggiornare il personale bagaglio informativo.
Sono in molti coloro i quali smettono di rivolgere domande filosofiche, le stesse che li contraddistinguevano da bambini (come: Mamma perché io sono io e tu sei tu?). Quello che faccio è tornare nel passato e dare risposta a queste domande che a causa di blocchi, tensioni e delusioni sono state ignorate; cioè non hanno ottenuto risposta.
Domande come: Perché mi ha lasciato? Cosa ho fatto di male? Cosa avrei dovuto fare? Sto perdendo tempo? Rideranno di me? ecc. ecc. Queste domande irrisposte sono causa di stress e vengono anche dette “conflitti emozionali”.
Soffrire significa quindi ignorare la nostra chiamata verso l'evoluzione omettendo l'accettazione e il cambiamento. Attraverso la valutazione percettiva individuo l'indirizzo specifico del conflitto e la data della somatizzazione (o molto più semplicemente il momento in cui “la domanda è rimasta aperta”).

Lo Studio

"Accettazione significa: Godere di tutti i fenomeni naturali, smettendo di subire le loro conseguenze"

I Trattamenti

F.E.E.L. (Fast Emotional Elaboration and Liberation)

L'obiettivo di questo trattamento è “sciogliere singoli conflitti in modo veloce ed efficiente”; risolvere i fastidi che si nascondono nei tanti indirizzi del corpo e le ossessioni che tormentano il sistema emozionale. Questi conflitti possono essere risolti con il Feel in modo veloce, semplice ed efficace.
Durante il trattamento l'operatore esercita una certa pressione sui punti trigger (cioè quei punti tesi o esauriti a causa dello stress somatizzato); questo favorisce l'apertura delle vie di accesso della vitalità e il conseguente scioglimento della massa di stress. Nel f.e.e.l l'operatore risulta in piedi dietro l'assistito e lo sorregge durante il trattamento. Il trattamento del conflitto comporta infatti una certa perdita di energia che comporta debolezza sulle gambe dell'assistito.

Mentre si esercita il f.e.e.l. viene chiesto all'assistito di enunciare:
1) il livello di intensità del dolore (da 1 a 10)
2) e l'attribuzione di un colore specifico al dolore (da bianco a nero).

Il F.E.E.L. è un ottimo sistema per tutti quei fastidi che si presentano sotto-forma di dolori lievi (ad esempio mal di testa o fastidio alla spalla) o piccole preoccupazioni (come ossessione per non aver chiuso la porta o per non aver stretto il rubinetto). Risulta utile per liberarsi delle “indecisioni” che impediscono alla persona di prendere una scelta certa (come andare via o rimanere, oppure tenere o lasciare un posto di lavoro). E' importante ricordare che per superare il disturbo (permanentemente) l'individuo deve arrivare ad una “comprensione universale” ed eseguire un “cambiamento” rispetto al problema. Questo gli consentirà la via verso la liberazione.

L.E.E. (Lavaggio Emozionale Energetico)

Il Lavaggio Emozionale Energetico è uno dei trattamenti più gettonati del momento. Lo scopo è simile a quello del F.E.E.L., ma il procedimento è più forte e intenso.
Il L.E.E. È in definitiva un potente flusso di energia cosmica che attraversa il sistema emozionale (che è il campo magnetico) trascinando via con se i conflitti, caricando il sistema nel caso di esaurimento di energia e distendendo i meridiani e i chakra nei casi di tensione.
La prima fase del L.e.e. consiste nell'apertura del sistema emozionale: l'operatore scuote (o dondola) l'assistito forzando l'apertura del sistema (cioè del campo).
Nella seconda fase l'operatore esercita un drenaggio facendo una certa pressione sui punti trigger. Questo stimola i conflitti abbarbicati al sistema, li fa emergere e li espone al lavaggio; in questa fase l'assistito esprime vari tipi di emozione (come piangere, ridere o fare versi). L'assistito rivive esperienze intime associando talvolta i suoi disturbi (psicologici o fisici) ad eventi del passato rivissuti durante questa fase.
Nella terza fase l'operatore si posiziona dietro l'assistito, impone le mani sulla sua testa e gli trasmette un flusso di luce che come un fiume scorre attraverso i meridiani e i chakra del sistema emozionale. Fluendo lava via i conflitti ristabilendo l'ordine iniziale (cioè l'equilibrio) alla frequenza del campo. Nella quarta fase l'operatore rifinisce il lavaggio facendo pressione sui punti tralasciati e caricando il campo attraverso un'ulteriore trasmissione di energia emozionale. In questa fase l'assistito si commuove e sente all'interno una sensazione di gioia che relaziona in modo percettivo alla liberazione dai conflitti che lo tormentavano.
Pur non essendo una soluzione definitiva ai problemi interiori (visto che ancora nessun trattamento ne terapia al mondo risulta esserlo), il lavaggio è paragonabile ad un punto di ripartenza; cioè un modo per de-stressare il sistema, riportarlo in equilibrio e consentire alla persona di affrontare la vita con un bagaglio concettuale (o paradigma) differente.

T.T.R.T. (Trans Temporal Regression Technique)

Questo trattamento è specifico per le brutte sensazioni innate (anche quelle di cui spesso non ci si accorge). Come la paura dell'altezza (vertigini), la paura di morire, il timore dell'acqua, la paura del soffocamento, la paura di essere abbandonati e tutti quei blocchi che si presentano come potenziali minacce di morte.
Questi blocchi agiscono indisturbati condizionando la persona a “non osare di fare” quelle scelte che potrebbero metterla in una situazione di rischio nei confronti della morte (come prendere un aereo o una nave). Questi blocchi manifestano generalmente una profonda sensazione di tristezza (paragonabile a un lutto) e si presentano come stimoli impulsivi (e incontrollabili) associati a ricordi di vite passate.
Il fatto che la sensazione (di tristezza) appartenga a vite passate confonde la persona, la quale associa la sensazione ad un lato del suo carattere.
Il blocco si nasconde in angoli remoti dell'anima ed è indispensabile regredire alla vita/e passata/e per stimolarne l'emersione. Durante il trattamento l'assistito associa la sensazione di “abbandono” all'evento “del decesso”.
Il t.t.r.t. si svolge in piedi sia dall'operatore che dall'assistito: il primo afferra quindi l'assistito dal petto e lo tiene con una salda stretta; la mano destra lo afferra per il petto e la mano sinistra (alla stessa altezza) lo tiene per la schiena. Questo gli consente di accompagnarlo in un movimento oscillatorio il quale moto non permette nessun tipo di analisi (o più semplicemente di farlo pensare).
L'operatore comincia a questo punto dispensare domande relative al passato inducendolo ad immaginare “un altro luogo e un altro tempo”. La connessione mentale da modo all'assistito di vivere luoghi, persone ed eventi che riconosce nella/e “vita/e passata/e”.
Durante il t.t.r.t. si ispeziona la vita passata e l'identità dell'assistito (cioè si chiede chi è, dove è, cosa fa e il periodo storico in cui si trova). Chiarita l'identità si induce a rivive la morte la quale è generalmente relazionata alla paura che riscontra: se è fastidio per l'acqua rivive un annegamento, se è paura per asfissia rivive un soffocamento e così via per gli altri fastidi e le altre morti.
Rivivere il decesso chiarisce la relazione tra blocco (paura di morire) ed evento (morte) e rimette in equilibro i valori emozionali permettendo all'energie di fluire e alla tristezza di essere superata.

Valutazione Percettiva (V.P.)

analisi a distanza via Skype

F.E.E.L. e T.T.R.T.

trattamenti localizzati in indirizzi specifici del corpo

Lavaggio Energetico Emozionale (L.E.E.)

Trattamento per lavare via fastidi fisici o psicologici

“Non si può manifestare la totale libertà esteriore senza scoprire la sconfinata felicità interiore”

Il Trattamento Emozionale funziona?

Lidia Mastio

"Ho provato il lavaggio per provare a liberarmi della rabbia; ricordo che era causa di ossessioni, reazioni incontrollabili e a volte anche disturbi allo stomaco. Dopo aver chiarito le idee con Marco ho esercitato il lavaggio che ha fatto sparire il fastidio e le ossessioni. Oggi mi sento più equilibrata, più forte e più consapevole"

Luigi Bertagna

Dopo essere uscito da una storia complicata ho chiesto a Marco se fosse possibile superare la sensazione di tristezza che mi sentivo nel petto; non avrei mai pensato di rivivere una vita passata e di scoprire di essere stato trafitto da una lancia in epoca medievale. Con il lavaggio ho superato la tristezza e compreso meglio il senso della vita.

Manuela Pais

Mi svegliavo la mattina con l'incontrollabile impulso di voler piangere; dopo aver scoperto che la causa era la morte di mio padre e del brutto rapporto che avevamo, ho fatto un lavaggio emozionale. Oggi posso dire di aver ripreso in mano la mia vita. La sensazione di allora di voler piangere è completamente svanita ed è stata sostituita da un bel sorriso motivato da consapevolezza e crescita interiore.

Eleonora Erre

A causa del troppo lavoro e dei ritmi frenetici mi è capitato in passato di caricarmi di un'abbondante stress che non ha tardato a trasformarsi in attacchi di rabbia. Nonostante fossi abituata allo stress, questi attacchi impulsivi mi hanno particolarmente spaventata, perché mi impedivano di gestire le mie emozioni, le mie decisioni e mi lasciavano a fine giornata una sensazione di stanchezza ed esaurimento. Subito dopo il lavaggio ho notato che il nervosismo era svanito e che potevo tornare a gestire le mie giornate senza stress e senza pretendere niente dagli altri.

Dove sono

Ricevo su appuntamento in Via S.V. Li Giosi Nobi, 27 a Sassari

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